Estromissione immobile strumentale: pro-rata e rettifica IVA

L’estromissione dell’immobile strumentale può essere fatta in esenzione da
imposta, ma non comporta l’insorgere di pro-rata, in quanto si tratta di
operazione occasionale non rientrante nell’attività di impresa, esclusa dal
calcolo del volume d’affari ai fini Iva.
Quanto ai canoni di leasing, la questione è controversa.
Sotto il profilo formale, si potrebbe escludere l’obbligo della rettifica,
considerato che i canoni sono, ai fini Iva, ritenuti “servizi”, per i quali si tiene
conto esclusivamente della prima utilizzazione. Questa soluzione trova
un’indiretta conferma nella circolare 13/E/2008 dell’Agenzia delle Entrate, in tema di cambio di regime fiscale a seguito dell’ingresso nel regime dei minimi.
Sotto un profilo più sostanziale, invece, potrebbe indurre a una diversa
soluzione, in base al principio della parità di trattamento a prescindere dalle
modalità di acquisizione della proprietà di un bene (compravendita o contratto
di leasing). L’imposta, invece, assolta sul prezzo di riscatto, dovrà essere
riversata per i decimi mancanti al compimento del periodo di tutela fiscale. In
ogni caso, per gli immobili, la norma prevede che il periodo di tutela fiscale
decorre dall’atto di acquisto del bene che per il leasing coincide con la data del
riscatto (articolo 19-bis 2, comma 8, del D.P.R. 633/1972).

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